Quando gestisci direttamente una piccola impresa, le cose da fare non mancano mai.
↓Devi pensare a clienti, fornitori, preventivi, strumenti, a come farti conoscere. E poi dovresti anche lavorare sul tuo mestiere, sennò si ferma tutta la macchina.
Poi ci sono le cose che sai di dover sistemare prima o poi: qualcosa che continui a fare a mano perché hai sempre fatto così. Il fatto che di lavoro ne arrivi, ma non sai mai quanto e quando.
Spesso sai benissimo cosa andrebbe fatto, ma non come passare da “dovrei farlo” a “fatto”.
Ecco, io lavoro in quello spazio lì. Anzi, un passo prima.
Come funziona
Di solito parto da qui: ci sentiamo o ci vediamo per un’oretta.
Voglio capire come funziona oggi la tua impresa: dove guadagna, perché i clienti ti scelgono e dove le cose si inceppano.
Da lì decidiamo dove vale la pena intervenire. La cosa giusta per un’altra impresa quasi mai è quella giusta per te.
Come decido cosa fare
Parto sempre da quello che c’è già. Prima di aggiungere qualcosa di nuovo, guardo se quello che hai può essere usato meglio. Certe volte basta quello.
E se penso che una cosa non valga il tempo o i soldi che richiede, te lo dico. Anche quando potrei essere io a farmela pagare.
Qualche lavoro
Un atelier di abiti da sposa a Milano. Voleva rifare il sito e provare con la pubblicità. Non ho iniziato dal sito: guardando i conti è venuto fuori che il marketing lo viveva come una spesa fissa, come l'affitto, non come una cosa da cui pretendere un risultato. E che lavorava come una sartoria di alto livello, ma si faceva pagare come un negozio qualunque. Prima abbiamo deciso chi era la cliente giusta e in quali mesi cercarla. Poi il resto.
“Non avevo mai lavorato con qualcuno che cerca di capire prima di agire.”
Un laboratorio artigianale di divani su misura. Avevano provato le campagne da soli: quasi tremila euro spesi, due vendite. La conclusione era che la pubblicità non funzionasse. Ho guardato i quattordici clienti che avevano comprato davvero negli anni: non erano i trentenni che immaginavano, erano professionisti e pensionati sopra i cinquanta, quasi tutti a Milano. Le campagne non erano sbagliate: parlavano alla persona sbagliata.
Un'impresa di installazioni. Segnavano i lavori su un'agenda di carta e la sera li ricopiavano su Excel. Sembrava disordine, ma il punto era un altro: i dati servivano in cantiere e stavano in ufficio. Abbiamo costruito un'app dove segnano tutto sul posto, mentre lavorano.
Una cooperativa sociale. Passavano circa duecento ore l'anno a copiare dati a mano da un sistema all'altro. Non serviva cambiare i sistemi, serviva togliere di mezzo la copiatura. Ora la fa uno strumento: da un minuto e mezzo a dieci secondi per ogni scheda.
Un professionista con troppi canali aperti. Voleva sapere su quale puntare. Ma non gli serviva che lo decidessi io: gli serviva un criterio per decidere da solo, anche la prossima volta. Mezza giornata di lavoro insieme, e adesso sceglie senza chiamarmi.
Non mi fermo al consiglio
Se decidiamo che serve cambiare il modo in cui trovi clienti, costruire uno strumento che faccia un lavoro che oggi fai a mano, rivedere come ti presenti là fuori o rifare un pezzo del sito, quella cosa la progettiamo e la realizzo io.
Solo ciò che serve davvero e che poi puoi usare: tempo recuperato, più lavoro, meno passaggi inutili, decisioni più semplici.
Chi sono
Sono Marco. Dopo quindici anni di consulenza ho scelto di lavorare con chi prende le decisioni e ne vive le conseguenze.
Oggi lavoro con chi ha un mestiere solido e vuole far evolvere la propria impresa, quando c’è qualcosa da capire, migliorare o risolvere.
Lavoro da solo: non c'è uno studio dietro e quello che decidiamo di fare lo faccio io. Ma in realtà lavoriamo insieme, perché nessuno conosce il tuo mestiere, i tuoi clienti e la tua impresa meglio di te che ci sei dentro. Il mio è uno sguardo esterno, su problemi e settori molto diversi.
Non ho un prodotto o una tecnologia da vendere. Non parto da quello che va di moda quest'anno, né da quello che sarebbe più comodo per me.
Quando serve qualcosa per cui non sono la persona giusta, posso aiutarti a trovare chi lo fa meglio di me.
Se c’è qualcosa che non gira, scrivimi due righe su cosa sta succedendo.
Rispondo sempre. Ci sentiamo e ti dico che idea mi sono fatto e se penso di poterti essere utile. Se ha senso lavorarci, capiamo come.